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Le Nostre Certificazioni

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LAVORI ESEGUITI

• 1994 - 1998: demolizione ex Raffineria Erg per un complessivo di 25.000 t e 6.000 m3 di opere edili. Alla demolizione è stata accompagnata la bonifica dell'area per una superficie trattata di 85.00 ml.

• 1996 - 1998: demolizione ex deposito Erg Colisa per un complessivo di 6.000 t e 2.500 m3 di opere edili. L'area con una superficie trattata di 45.000 m' è stata bonificata. Le operazioni di bonifica si sono realizzate secondo uno schema articolato su quattro quote diverse, quote secondo le quali era disposto il deposito. La bonifica della zona alta è stata di facile localizzazione e pulizia in quanto l'inquinamento era concentrato in una zona sottostante un serbatoio interrato da 20.000 m3 che stoccava gasolio. Le altre due zone intermedie occupate dai serbatoi e sala pompe sono state oggetto di un'azione ispettiva mediante carotaggi atti ad individuare le aree inquinate da prodotti di caratteristiche diverse, il percorso della falda acquifera e lo strato impermeabile del terreno per stabilire e valutare le opere di stabilizzazione del terreno. L'ultima zona era posta ad un livello di otto metri sotto il piano campagna, per cui il lavoro di bonifica si è potuto realizzare provvedendo all'aggottamento ed al trasferimento delle acque inquinate all'impianto di trattamento esistente, provvedendo in contemporanea all'estrazione dei terreni inquinati ed all'invio a smaltimento o al trattamento in loco (biopile).

• 1998 - 2000: demolizioni Normoil A e B, sala pompe di rilancio per Arquata per un complessivo di 5.000 t e 2.000 m3 di opere edili e demolizione deposito Shell di Genova Fegino per un complessivo di 3.500 t e 1.000 m3 di opere edili. Sono stati iniziati contemporaneamente anche i lavori di bonifica dei seguenti depositi: Normoil A (28.000 m'), Normoil B (18.000 m2), sala pompe di rilancio per Arquata (10.000 m2) e deposito Shell di Genova Fegino (superficie bonificata 7.000 m'). Dopo aver individuato tutte le opere di individuazione delle zone contaminate mediante carotaggi e tubi piezometrici, si è proceduto alla rimozione degli strati flottanti contaminanti la falda, estraendoli con pompe sommerse installate in pozzi artesiani disposti secondo le indicazione e le misure prelevate dei tubi piezometrici. Il sistema di pompaggio dello strato flottante è stato di facile realizzazione, in quanto la disposizione dei quattro impianti era su una sola quota e pertanto lo strato flottante era distribuito su una superficie ben definita. Alla rimozione degli strati flottanti è seguita una fase di lavaggio del terreno, per cui le acque di lavaggio sono state estratte con le stesse pompe ed inviate all'impianto di trattamento acque. Il terreno inquinato, dopo aver subito questo prelavaggio, è stato rimosso e sistemato in un' area protetta con teli in HDPE in cumuli che sono stati sottoposti ad un trattamento di soil extractione e bioventing, consistente nell'iniezione di basse portate di aria, producente un effetto di circolazione del terreno tale da stimolare i naturali processi di degradazione biologica degli inquinanti. Con questo sistema sono stati trattati complessivamente circa 25.000 m3 di terreno.

• 1999: demolizione deposito di Genova Campi per un complessivo di 1.300 t e 1.000 m3 di opere edili.

• 2000: demolizione di tre reparti dello stabilimento Michelin di Cuneo per un complessivo di 8.000 t e 4.000 m3 di opere edili e bonifica dell'area. A causa di un incendio allo stabilimento, sono state realizzate opere di bonifica nel torrente Stura adiacente allo  stabilimento ed allo stabilimento stesso (superficie 20.000 m1). L'intervento sul torrente è consistito:
- nel realizzare un'opera di contenimento del torrente mediante la stesa di panne galleggianti e pompaggio dei liquidi inquinanti in superficie costituiti da "sostanze polimeriche" e da liquidi di spegnimento;
- nella successiva realizzazione di dighe con tubi a stramazzo che garantivano un tempo di permanenza delle acque nel bacino che veniva a formarsi e pertanto una decantazione e successivo scarico dal fondo del bacino delle acque pulite. Lo sfioro in superficie delle acque inquinanti permetteva la raccolta del prodotto da smaltire;
- nello scorticamento del terreno delle sponde e dell'alveo con asportazione ed invio a smaltimento delle terre e ghiaie inquinate.
L'intervento nello  stabilimento è consistito in una serie di attività di demolizione e bonifica che si realizzavano in sequenza, in quanto l'incendio avendo resi pericolanti le numerose strutture metalliche ed in cemento armato, non ha permesso un'operazione di completo sgombero e di successiva bonifica, trovandosi anche in presenza di materiale in cemento amianto, che imponeva una immediata rimozione del settore inquinato, per mantenere in sicurezza tutta l'area. Pertanto queste fasi miste di rimozione strutture e bonifica sono durate fino al completo sgombero dell'area. Questa operazione si è svolta in presenza di gas randoon che ha comportato una specifica protezione del personale e dell'ambiente, mantenendo sotto controllo l'area con monitoraggi e con un sistema di ventilazione.

• 2000: demolizione di n. 3 serbatoi deposito Esso Infineum per un complessivo di 450 t e 200 mc di opere edili.

• 2002: demolizione e bonifica della Nuova Frigoriferi Tavazzano Spa per un complessivo di 6.000 t e 2.000 m' di opere edili. Le operazioni si sono rese necessarie a causa di un incendio che ha devastato completamente le celle frigorifere del deposito. Anche in questa circostanza !'intervento è stato caratterizzato dalle due fasi sovrapposte di rimozione e demolizione delle strutture semidistrutte e rimozione e smaltimento di circa 10.000 t di derrate alimentari semibruciate. In contemporanea si è proceduto alla raccolta delle acque reflue nella fognatura e l'invio a smalti mento I lavori di sono svolti a turno operativo continuo, in quanto la putrefazione delle derrate alimentari creava grossi problemi all'ambiente (oltretutto era il mese di agosto) dello stesso Comune di Tavazzano. La durata dei lavori di questa fase è stata di 10 giorni. Successivamente si è proceduto al risanamento del sottosuolo, secondo le metodologie sopra illustrate.

• 2002/2003: bonifica ex deposito SHELL di Genova Fegino di superficie 70.000 mq La bonifica di questa area ha comportato una serie di problemi provocati principalmente da una serie di serbatoi (n. 18) costruiti in cemento precompresso ed interrati ed asserviti ad un cunicolo anch'esso interrato nel quale sono contenute tutte le tubazioni per l'esercizio dei serbatoi. Le notevoli perdite sul fondo e sul mantello dei succitati serbatoi hanno provocato un notevole inquinamento del terreno sotto e circostante i serbatoi. Il resto dell'area rilevava inquinamenti localizzati dovuti a versamenti verificatisi nel tempo o a rotture della fognatura e pozzetti in cemento.

• 2002: demolizione ponte ferroviario a Genova Cornigliano per un complessivo di 20.000 m' di opere edili .

• 2003: demolizione di parte edile aree Ansaldo - Fiumara per un complessivo di 1.000.000 m3 di demolizioni edili.

• 2003: demolizione capannone Enel di Tavazzano per un complessivo di 40.000 m' di demolizioni edili.

• 2003: demolizione deposito Italoil di Livorno per un complessivo di 4.000 t e 1.000 m' di demolizioni edili.

• 2004: demolizione ex deposito di Vado Ligure.

• 2004: demolizione ex deposito di Volpiano.

• 2004: demolizione ex deposito di Pregnana.

• 2004: demolizione n. 6 serbatoi da 35.000 m' del deposito Praoil di Genova Pegli.

• 2004: bonifica ex area Grifil - La Spezia.

• 2004: bonifica terreni ex deposito Ip di Quiliano (SV).

• 2008: demolizione e bonifica ex Zuccherificio Italia a Bondeno (FE) e a Finale Emilia (MO).

• 2008: demolizione con strip out interno delle Torri Eur a Roma.

• 2008: demolizione e bonifica ex Zuccherificio Saconfin a Sarmato (PC).

• 2008: demolizione e bonifica ex Cementificio Bargelo (Buzzi) a Casale Monferrato (AL).

 
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